dopo una lunga discussione via email con il comitato regata che ha coinvolto tutti i concorrenti abbiamo deciso che aspetteremo il passaggio del peggio della burrasca prima di procedere per Capo Horn dove siamo diretti. Cosi' facendo eviteremo il peggio dei venti e del mare ed avremo spazio di manovra se fossimo costretti a scappare col vento in poppa. Una decisione delicata in cui la tempistica del randez-vous con la burrasca ha reso questa l'unica scelta sensata per noi, scelta condivisa e apprezzata dal direttore della regata Josh Hall. Senza immaginare solo situazioni estreme di perdita totale della barca, o disalberamenti, il rischio di danni a bordo a vele, strumenti e manovre era troppo alto per decidere altrimenti, se subissimo danni importanti non avrei budget per fare le riparazioni al prossimo stopover e proseguire la regata, quindi in questa occasione abbiamo deciso di preservare uomo e macchina per essere certi di riuscire a finire la regata. Fra circa 12 ore il settore piu' intenso e pericoloso della depressione dovrebbe passare ad est della nostra posizione attuale per poi dirigersi verso Capo Horn. Nella nostra posizione attuale non dovremmo incontrare venti superiori ai 50 nodi e quando la depressione sara' in allontanamento andremo al galoppo alle sue spalle sapendo di avere meteo in miglioramento. Cessna ha scelto una tattica diversa, quella di correre ora il piu' possible per trovarsi oltre Capo Horn quando passera' la burrasca. Una scelta che ovviamente non condividiamo ma che era ancor meno sensata per noi che eravamo piu' indietro e senza lo spinnaker grande per guadagnar terreno prima del rinforzo del vento, e' un po' come trovarsi ad un passaggio a livello con un treno in arrivo, ingranereste la prima e provereste a sgommare davanti col rischio di essere travolti o aspettereste che passi il treno? Mi rendo conto che Cessna trovandosi in prima posizione aveva tutto da perdere e nulla da guadagnare a fermarsi, mentre noi in seconda posizione non lo avremmo certo superato inseguendolo nella tempesta e non abbiamo nulla da perdere ad aspettare, siamo sempre secondi con sufficiente vantaggio sui terzi per poterci permettere questa attesa. Per noi dunque circa 12 ore di delicata attesa.
Marco Nannini alla Global Ocan Race
Marco Nannini insieme ad Hugo Ramon sull'Akilaria class 40 "Financial Crisis" Partecipa al Global Ocean Race 2011-2012. Purtroppo le poche barche alla partenza e i ritiri nella prima fase della regata ha ridotto il numero delle barche in regata a tre. Marco, tramite il suo sito, tra enormi difficoltà di fondi (Aiutaci) continua la sua avventura con impegno ed entusiasmo. Riporto l'ultimo aggiornamento sul suo sito direttamente dall'oceano indiano.
Tempesta in arrivo: costretti all'attesa al largo di Capo Horn
C'e' tensione a bordo mentre aspettiamo l'arrivo di una profonda depressione che si sta formando alle nostre spalle, ieri abbiamo dovuto prendere una difficile e drastica decisione,
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