Velando 2

Velando 2 – La vela senza barriere

Granlasco: il mare come spazio di autonomia, inclusione, scoperta

Con il progetto Velando 2, la Scuola Vela Granlasco rinnova il proprio impegno per rendere la vela uno sport sempre più accessibile, offrendo a tutti l’opportunità di vivere il mare da protagonisti.

Nell’ambito del progetto promosso dal Ministero per le Disabilità, Federazione Italiana Vela (FIV) come ente capofila, con il coinvolgimento della Marina Militare e della Lega Navale Italiana, Granlasco si occupa delle attività veliche rivolte a persone con disabilità sensioriali, attraverso percorsi di avvicinamento alla navigazione, formazione teorica ed esperienza pratica a bordo.

Il progetto presenta una nuova sfida per la nostra scuola, che per la prima volta accoglie allievi non udenti, affiancando quest’esperienza alle attività dedicate alle persone cieche e ipovedenti.

Un contributo importante a questo percorso è offerto da Edoardo Ricci che collabora con Granlasco al progetto e che, attraverso il suo libro Segni per la vela. Comunicare in barca senza parole (Ed. Nutrimenti Mare), propone strumenti di comunicazione in Lingua dei Segni Italiana, per la prima volta applicati al mondo nautico. Un lavoro prezioso che aiuta a superare le barriere comunicative e a rendere le manovre e la vita di bordo più accessibili, favorendo la collaborazione tra tutti i membri dell’equipaggio. E soprattutto rende accessibili i corsi di vela alle persone non udenti.

La vela diventa così un’occasione concreta per sviluppare nuove competenze, rafforzare la fiducia in se stessi e sperimentare forme di comunicazione e collaborazione diverse. A bordo, l’attenzione, la percezione, il coordinamento e il lavoro di squadra sono elementi fondamentali che permettono ad ogni allievo di partecipare attivamente alla navigazione.

Per Granlasco, partecipare a Velando 2 significa mettere la propria esperienza velica al servizio di un obiettivo importante: superare le barriere, valorizzare le capacità di ogni persona e promuovere una cultura del mare aperta a tutti.

Perchè il mare non deve avere barriere e la passione per la vela può diventare un’esperienza di libertà, crescita, condivisione, nella quale ciascuno possa trovare il proprio spazio e sentirsi parte dell’equipaggio.

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